Camera, decisione 29 aprile 2008, ricorso n. 351/05, Mediterraneum Joint Venture c. Italia e 10 altri ricorsi

Società intrattenenti rapporti commerciali con l’estero – Nazionalizzazione dei beni stranieri – Territori controllati in passato da altri Stati – Diritto al pagamento dei crediti societari – Compensazione delle perdite – Beni indennizzabili – Relazioni inter-statali e accordi bilaterali fra Stati – Articolo 1 del Protocollo 1 alla Convenzione europea per i diritti umani – Concetto di beni – Diritto di riparazione – Onus probandi – Inammissibilità del ricorso.

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Massima

Congelamento dei crediti vantati da imprese italiane operanti in Libia nel quadro delle misure di nazionalizzazione adottate da quest’ultima – Pretesa violazione del diritto al rispetto dei beni (art. 1 del Protocollo n. 1 alla CEDU) – La CEDU non garantisce il diritto alla protezione diplomatica o ad altre misure del genere: irricevibilità della doglianza relativa all’inerzia delle autorità italiane nei negoziati con le autorità libiche per incompatibilità ratione materiae con la Convenzione – Insussistenza del preteso diritto alla riparazione integrale derivante da un accordo internazionale asseritamente concluso in forma semplificata tra i governi dei due Stati, non avendo i ricorrenti prodotto l’accordo in questione né fornito elementi idonei a sostanziare le loro affermazioni: irricevibilità della doglianza per incompatibilità ratione materiae con la CEDU – Impossibilità di ottenere una riparazione integrale del pregiudizio subito in base della legislazione nazionale – Irricevibilità della doglianza in parte per incompatibilità ratione materiae con la Convenzione e in parte per mancato esaurimento dei rimedi interni.

Nota

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