Camera, sentenza del 4 marzo 2008, ricorso n. 42722/02, Stoica c. Romania

Divieto di tortura (trattamento inumano) – Obbligo di condurre un’inchiesta effettiva – Divieto di discriminazione (razza).

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Massima

Lesioni inferte ad un minore di origine Rom durante tafferugli scoppiati in occasione di un controllo di polizia (escoriazioni, contusioni e lesione toracica con conseguente dichiarazione di invalidità) – Decisione del procuratore militare di non procedere nei confronti degli agenti denunciati e esclusione del movente razziale nonché della rilevanza delle testimonianze raccolte fra i membri della comunità Rom interessata in quanto asseritamente di parte e inaffidabili – Pretesa violazione dell’art. 3 CEDU – Inchiesta interna non effettiva e caratterizzata da contraddizioni – Date le lacune dell’inchiesta, trattamento inflitto alla parte ricorrente non altrimenti spiegabile se non attribuendolo a percosse da parte delle autorità – Violazione dell’art. 3 CEDU sia sotto il profilo sostanziale che sotto quello procedurale (obbligo di condurre un’inchiesta effettiva a fronte di doglianze serie in materia di art. 3 CEDU) – Condizionamento razzista da parte delle autorità sia rispetto all’incidente sia rispetto alla conduzione dell’inchiesta – In circostanze del genere inversione dell’onere della prova – Comportamento delle autorità di polizia motivato da razzismo e assenza di elementi di prova contrari – Violazione dell’art. 14 CEDU combinato con l’art. 3 CEDU – Liquidazione del danno non patrimoniale e delle spese legali.

Nota

Stoica c. Romania, sentenza del 4 marzo 2008, n. 42722/02, in cui la Corte ha concluso alla violazione dell’art. 14 CEDU, letto in congiunzione con l’art. 3, a causa del fatto che alcune osservazioni contenute nei rapporti ufficiali sulle circostanze di uno scontro tra polizia e un gruppo di Rom non erano neutre da un punto di vista razziale.

La sentenza ricorda l’estrema attenzione che le autorità devono mostrare nell’evitare ogni riferimento razziale non necessario: cfr. anche Cobzaru c. Romania, sentenza del 26 luglio 2007, n. 48254/99.