Camera, sentenza 17 luglio 2008, ricorso n. 31122/05, Ghigo c. Malta

Equa soddisfazione (art. 41 CEDU) - diritto al rispetto dei propri beni (art. 1 Prot. 1 CEDU) - danno patrimoniale e morale - forza vincolante ed esecuzione delle sentenze (art. 46 CEDU) - necessità di adottare delle misure nella legislazione interna

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Massima

Equa soddisfazione (art. 41 CEDU) concernente la violazione del diritto di proprietà (art. 1 del Protocollo n. 1 alla CEDU) accertata dalla Corte nella sentenza sul merito del 26 settembre 2006, per effetto del vincolo imposto in capo al ricorrente (e ad altri proprietari di immobili) consistente nella stipulazione coattiva di contratti di locazione a canone ridotto – Liquidazione del danno patrimoniale per la perdita del controllo, dell’uso e del godimento dell’immobile subita dal ricorrente nel periodo considerato, tenuto conto delle legittime finalità di pubblico interesse perseguite da misure di riforma economico-sociale che giustificano una compensazione inferiore al valore integrale di mercato – Interessi aggiuntivi nella misura media del 5% per il periodo considerato – Obbligo degli Stati contraenti di adottare, sotto il controllo del Comitato dei Ministri, le misure di carattere generale e/o, se necessario, individuale per mettere fine nel proprio ordinamento giuridico alla violazione riscontrata dalla Corte e per rimuoverne per quanto possibile gli effetti – Nel caso di specie, la violazione è una conseguenza della legislazione maltese la quale potrebbe dare origine a numerosi altri ricorsi fondati che sarebbero “una minaccia per la futura effettività” del sistema istituito dalla CEDU – Le violazioni sistemiche o strutturali devono essere rimediate tempestivamente dalle autorità nazionali mediante la modifica, se del caso con effetto retroattivo, delle disposizioni normative rilevanti – Lo Stato maltese ha l’obbligo di assicurare nel proprio ordinamento giuridico un meccanismo idoneo a mantenere un equo bilanciamento tra gli interessi dei proprietari, ivi incluso quello a trarre profitto dai loro immobili, e l’interesse generale della comunità, ivi inclusa la disponibilità di abitazioni sufficienti per i meno abbienti – Liquidazione del danno non patrimoniale.
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Nota

In questa sentenza, la Corte ha indicato al Governo maltese, ex art. 46 CEDU, misure di carattere generale al fine di ovviare alle violazioni del diritto di proprietà del ricorrente e di altri proprietari di immobili che si sono visti imporre la conclusione di contratti di locazione a canone ridotto.

Circa il fondamento del potere della Corte di imporre agli Stati misure di carattere generale per conformarsi alle proprie sentenze v. Broniowski c. Polonia [GC], sentenza del 22 giugno 2004, n. 31443/96, CEDH 2004-V e Hutten-Czapska c. Polonia [GC], sentenza del 19 giugno 2006, n. 35014/97.
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