Camera, sentenza del 6 novembre 2008, ricorso n. 68294/01, Kandzhov c. Bulgaria

Diritto alla libertà e sicurezza (modi previsti dalla legge – tradotto al più presto dinanzi ad un giudice o ad un altro magistrato) – Libertà di espressione

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Massima

Ricorrente arrestato e condannato in primo grado per “hooliganismo” e ingiuria, ma successivamente assolto in via definitiva, per aver affisso due manifesti che definivano il Ministro della Giustizia “idiota dell’anno” e per aver raccolto firme a sostegno della richiesta di dimissioni del ministro – Pretesa violazione del diritto alla libertà e sicurezza (art. 5, parr. 1 e 3, CEDU) e del diritto alla libertà di espressione (art. 10, par. 1, CEDU) – Arresto del ricorrente privo di base legale (reato di ingiuria non perseguibile d’ufficio e assenza, confermata dalla Corte suprema, di qualunque elemento del reato di “hooliganismo”, posto il carattere del tutto pacifico dell’azione del ricorrente) – Violazione dell’art. 5, par. 1, CEDU – Ricorrente condotto innanzi ad un giudice ben 3 giorni e 23 ore dopo l’arresto – Richiesta del procuratore di prolungare il fermo di 72 ore basata su formula stereotipata – Ritardo eccessivo nella traduzione dell’arrestato di fronte al magistrato, tenuto anche conto della dubbia legalità dell’arresto – Violazione dell’art. 5, par. 3, CEDU – Tenuto conto dell’illegalità dell’arresto il provvedimento repressivo del diritto alla libertà di espressione comunque illegittimo ai sensi dell’art. 10, par. 2, CEDU e anche ammesso che fosse stato legale l’arresto immediato ha costituito una reazione sproporzionata rispetto al tipo di offesa contestato al ricorrente – Violazione dell’art. 10 CEDU - Equa soddisfazione (art. 41) – Liquidazione del danno morale e delle spese legali.
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Nota

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