Camera, sentenza 30 settembre 2008, ricorso n. 58243/068183/01, Koons c. Italia

Diritto al rispetto della vita familiare

 TestoVisualizza il testo integrale

Massima

Conflitto fra genitori per la custodia del loro bambino, portato prima negli Stati Uniti dal padre, cittadino statunitenste, e quindi riportato in Italia dalla madre, cittadina ungherese naturalizzata italiana – Rifiuto delle autorità italiane di concedere l’exequatur alla sentenza del tribunale statunitense che aveva fissato la residenza del bambino presso il padre a New York – Successivo affidamento alla madre, quindi ai servizi sociali, quindi di nuovo alla madre – Rifiuto delle autorità italiane di consentire al minore di visitare il padre, cittadino americano, negli Stati Uniti per evitare il rischio del trauma conseguente ad un eventuale trattenimento forzato in tale paese da parte del padre – Possibilità di visitarlo in Italia – Pretesa violazione del diritto al rispetto della vita familiare (art. 8, par. 1, CEDU) – Mantenimento del minore in Italia equivalente ad un’ingerenza nel diritto del padre al rispetto del legame familiare con il figlio – In caso di rapporti conflittuali fra genitori possibilità limitata per le autorità di ricorrere a mezzi coercitivi e obbligo di salvaguardare i vari interessi in gioco tenendo conto dell’interesse superiore del bambino – Esame approfondito, anche sulla base di diverse perizie, e celere del caso da parte delle autorità italiane che hanno sempre posto al centro della loro attenzione l’interesse fondamentale del bambino, il quale si è sempre opposto ad un ritorno negli Stati Uniti – Riconoscimento del diritto di visita del padre da parte dei giudici italiani - Contesto di perenne conflitto fra genitori incapaci di rendersi conto delle conseguenze nefaste di tale situazione per il benessere del bambino – Assenza di violazione.
.

Nota

[non disponibile].
.