Camera, decisione 19 gennaio 2010, ricorso n. 22051/07, Bock c. Germania

Condizioni di ricevibilità (art. 35 CEDU) – Abuso del diritto di ricorso – Equo processo (art. 6 CEDU) – Diritto alla durata ragionevole dei processi – Diritto ad un ricorso interno effettivo (art. 13 CEDU).

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Massima

Pretesa violazione del diritto alla ragionevole durata del processo (art. 6, par. 1, CEDU) – carattere abusivo del ricorso – valore irrisorio della controversia oggetto del processo (circa € 8,00) – agiata situazione patrimoniale del ricorrente – assenza di elementi di novità relativi alla questione della durata irragionevole del processo – irricevibilità del ricorso in quanto abusivo.

Nota

In questa decisione la Corte ha considerato “abusivo” ai sensi dell’art. 35 § 3 CEDU (e senza attendere l’entrata in vigore del nuovo criterio di ricevibilità stabilito dal Protocollo n. 14) il ricorso di un funzionario che guadagnava più di 4 500 euro al mese concernente la durata di una procedura relativa al rimborso di una parte del prezzo (circa 8 euro) di certe compresse medicinali (cfr., per i criteri volti a stabilire l’abusività di un ricorso, Mirolubovs e altri c. Lettonia, sentenza del 15 settembre 2009, n. 798/05). In tal modo la Corte ha legato la nozione di abusività ad un elemento nuovo:, la scarsa importanza del litigio di fronte alle giurisdizioni nazionali, anticipando sostanzialmente l’applicazione del nuovo criterio di ricevibilità previsto dall’art. 35, par. 3, lett. b, CEDU (cfr. decisione 1 giugno 2010, ricorso n. 36659/04, Adrian Mihai Ionescu c. Romania).